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Gen 23

Diritto inalienabile, la libertà. Erano in due a crederci ancora.

coronaGli ultimi sono stati giorni di fuoco. Mica per le prossime elezioni, ma va, lì a tenere banco solo quelli incrociati (anche male).  No. I fuochi degli ultimi giorni sono quelli sacri: quelli che riguardano la libertà.  Diritto inalienabile sancito dalla Costituzione. Sicché, per “onorarlo”, si sono dati alla fuga, per niente eccellente, e il re dei vip, Fabrizio Corona, e un altro sovrano (seppure in “ambito” diverso): Nicola Cosentino. Due latitanze brevi, estremamente brevi  ma discusse. Occhi puntati. Media, giornali, tg, social network. “Un Paese con il fiato sospeso, insomma”…sì, eh?!

Del resto, come avremmo fatto senza il pluritatuato, atteggiamento da duro, virilità prepotente del Corona nazionale? E, soprattutto, mi domando  e dico, come avremmo fatto senza le liste, ragazzi, le liste (quel lungo elenco di nomi e cognomi) facenti parte di uno dei due maggiori partiti della nostra penisola? Ormai, già esausti di parlare dei soliti Vendola, Bersani, Monti, terzo, quarto, quinto polo, avremmo di sicuro perso quelle 2 o 3 certezze rimasteci. I ricatti di Fabrizio Corona e le uscite stravaganti di Cosentino. Fuori pure loro, ormai.  Ebbene, l’ allontanamento del casertano, è durato un lasso di tempo troppo breve per farci entrare nel panico più assoluto. In questo ha rimediato prontamente il segretario pidiellino, Alfano, che ieri sera a Ballarò, nonostante un trucco strategico è apparso molto provato. L’altro (Corona), ha coronato la fuga (scusate il gioco di parole) con una sua consegna spontanea alla polizia spagnola. Era a Lisbona. Certo dove pensavate potesse essere un personaggio del calibro di Fabrizio. Bucarest? Sofia? Ma quando mai. Bisognava mantenere alto il trend di qualità anche in questo. Fatto sta che il primo, con una montatura di occhiali ultimo grido (Nicola) ha subito indetto una conferenza stampa, apparendo sereno, riconciliato con il mondo. Il secondo ha provveduto all’ istante a rincuorare i suoi fans sulla pagina facebook.  Perspicace. Si è reso conto del “male indelebile” arrecato ai suoi seguaci. Comunque, io ricordavo una prassi di latitanza diversa. Forse nel mio immaginario di bimba. Fatta di tappe, in un climax di momenti, di soffiate, di ipotesi. Tutto finito.  Ma va’, che delusione. Neanche più fughe da qua, a noi altri. Eppure si diceva fossimo degli artisti, dei poeti, dei creativi. Peccato. Io almeno in questo ancora ci credevo.

 

2 comments

  1. Angelo

    Quello che mi spaventa è questo:

    (Verdini con voce bassa, cavernosa, la voce che fa quando è molto arrabbiato).
    «Non mi piace il tuo comportamento. Non mi piace proprio».

  2. sipassadasonia

    Anche a me. Prenderò qualche goccia per poter dormire, stanotte, infatti.

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