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Gen 03

Correva il 2014: anno del “semper”

cale‘sera, mio caro,

non ho saputo resistere alla tentazione. E, sì, son ritornata. E’ passato tanto tempo, lo so.  A te un grazie per avermi aspettata, e per averlo fatto così, senza pressioni, senza forzature. Caro il mio blog, scusami per averti bistrattato e lasciato alla mercé di qualunque situazione, a te sconosciuta, a cui non eri sicuramente preparato.  Tutti i commenti che ti sono piovuti addosso in questi mesi, con la feroce promiscuità delle loro argomentazioni.  Se avessi voluto dare vita ad un simil contenitore porno di certo non avrei ottenuto risultati così ambiziosi. Che si divertano pure loro!

 

Ora ti faccio una confidenza, per provare a spiegarti questi lunghi mesi di assenza. Avevo la sensazione che niente potesse avere quell’equa dignità da meritare di essere fermata, qui, su queste tue pagine virtuali. Sopravvalutandoti forse, o sottovalutando me stessa, chissà. Ma, si sa, anno nuovo e ….vecchi schemi, così come i pensieri, vecchi, antiquati, nostalgici, stantii. L’ho rifatto, ti ho ingannato ancora una volta.  Ma tu che sei luogo e spazio senza tempo, senza un inizio e senza una fine, sei riuscito a far emergere uno dei miei desideri.

Che a te è molto assimilabile, sì proprio a te. Ci sono  i social network,  d’accordo, lì si può essere in contatto costante con mezzo mondo. Mai con se stessi, però.  E qui arrivi tu,  il filo di congiunzione che lega se stessi a ..se stesso. Diventando veicolo e strumento di opinione, nella sua accezione più felice e autentica. Con e in te si riescono a plasmare le idee, dove giusto e sbagliato non possono entrare.  Sono e saranno sempre sempre fuori luogo, anche per il più fervente degli attaccabrighe.

 

Ma torniamo a questo nostro (perché quello è ancora di tutti no?) anno nuovo, 2014: chissà come sarà questa annata per il vino? p.s.meglio rischiare col mosto (di cui non capisco un bel niente) piuttosto che con la politica (di cui LORO non capiscono un bel niente).

 

E ancora 2014: chissà come saranno questi 365 giorni per tutti quelli che dicono di essere alla ricerca di se stessi? Un copia e incolla della frase, ci risolve qualunque dubbio. La rimetteremo anche nel 2054.  Questi loro si staranno ancora cercando.

E, infine, 2014: 365 giorni meno 3 al momento.  A meno 300 (giorni) probabilmente sarò ancora qui a parlare delle stesse identiche insostanziali menate, a meno di un miracolo a Roma…. (per citare De Sica). Fosse pure  a Milano (così lo cito per bene). Per il momento ci siamo sorbiti quello ad  Arcore , a Genova…sempre nella speranza che l’uva , quest’anno, dia un ottimo vino.

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